EDITORIALE N. 1-2 GENNAIO-FEBBRAIO 2009


Abbiamo iniziato un nuovo anno come sempre carico di aspettative ma anche con una velata amarezza.
Il 2009 sarà probabilmente un anno "difficile" con la consapevolezza di ritrovare un "giusto equilibrio" tra l'Individuo e la Società.
Desidero proporre delle riflessioni filosofiche intorno ad un pensiero filosofico che dovrebbe avvertire l'esigenza della "Saggezza straniera",così cara a Momigliano. L'espressione non dovrebbe inquietare coloro che rivendicano con tanta tracotanza l'unicità dell'Occidente; il monopolio della Ragione intesa come unica dimensione che conferirebbe il primato della Civiltà.
Dovremmo comprendere che le forme pre-filosofiche sono il risultato di un intreccio con la razionalità e quest'ultime divengono trasparenti grazie ad un confronto aperto e leale con altre strutture concettuali. Il messaggio di Giordano Bruno pur essendo a noi cronologicamente lontano ci invita con lucidità a manifestare degli "Eroici Furori" nei confronti della tradizionale e sclerotizzata figura del Sapiente, o meglio, di colui che si crede l'unico interprete della Verità.
Il "furioso" tempestato dall' "impeto razionale" è stimolato dall'amore della Giustizia e dal "fuoco del desio". Lo spirito filosofico, come i filosofi conoscono, rimane pur sempre insoddisfatto perchè proteso verso la ricerca della Verità.
Il "Furioso" tende alla conoscenza delle "cose ignote e mai Viste". Una scelta che rivolge la singolarità in direzione dell'Infinito con partecipazione, ma anche con la consapevolezza della insuperabile finitudine alla vita della Totalità. Sereno anno a voi tutti.


Riccardo Sirello