EDITORIALE N. 1-2 GENNAIO-FEBBRAIO 2007


Alcuni propositi per il nuovo anno 2007
La distinzione fra le cose che dipendono da noi e quelle che non dipendono da noi possono presentarsi come una distinzione astratta, un assioma fisico o forse meglio metafisico. Ma, in verità si tratta di una scelta di vita, concreta che implica una scelta di virtù che dovrebbe permetterci di guidare tutti i nostri giudizi di valore e di condotta. Dal fatto di aver operato una scelta, in questa materia importante, dipenderà il nostro benessere o il nostro malessere . Il fatto di applicare tale distinzione ai nostri giudizi ci farà prendere coscienza di quello che ci dovrebbe concernere e di quello che è decisamente superfluo. Senza alcun dubbio ci dovremmo preoccupare della sfera della nostra libertà separandola da quella che ci vorrebbe ridotti a schiavitù delle sole circostanze esteriori.
Coloro che hanno acquisito la capacità di delimitare e circoscrivere se stessi distinguendo il me dal non-me penetrando la profondità dell'esistenza umana, riusciranno a comprendere e distinguere il bene morale dal semplice benessere . Il bene morale dipende dal nostro esercizio quotidiano sul sé e allo stesso tempo sul superamento del se stesso che tendenzialmente si confonde con la corporeità e la quantificazione degli oggetti esteriori. Il bene morale ha a che fare con un esercizio del sè cosciente spogliato dalla ipocrisia che ha in sè la dimensione della propria libertà. Intravvedere la possibilità di riflessione non è una pratica indifferente per la società. Se noi non decideremo fermamente in favore del pensiero rischieremo di perdere quell'ideale filosofico sinonimo di inquietudine e disequilibrio delle abitudini e delle convenzioni.
Che il nuovo anno ci conduca sulla strada di ripensamenti ed attivi in noi desiderio di distinzioni e di profondo rispetto delle minoranze .