EDITORIALE N. 10 OTTOBRE 2005


La riflessione filosofica a proposito della musica fa emergere una spiccata tendenza a salvaguardarne e fondarne la qualità del linguaggio , il potere comunicativo.
La musica esprime sempre un qualcosa, ma non ha la dimensione semantica della parola, si limita piuttosto ad una dimensione sintattica. L'approdo della dimensione del bergsonismo fa leva sull'intuizione e non è affatto spiegabile discorsivamente; Susanne Langer, utilizzando l'analisi derivata dalla psicologia e della filosofia delle simboliche di Cassirer, evidenzia nell'arte e nella musica una spiccata attività simbolica dotata di caratteristiche descrivibili ed interesante è il compito di trovare una logica del simbolo artistico. Lo strutturalismo mette in luce corrispondenze profonde , fra il funzionamento della musica e della mente.Sicuramente un percorso interessante sarebbe quello di mettere in luce la semiologia e la linguistica come nessi significativi della musica. Dopo la destrutturazione metafisica, ai pensatori non resta che attivare come possibile la dimensione del linguaggio.