EDITORIALE N. 9 SETTEMBRE 2005
Dopo una pausa di riflessione è sempre gradito il "ritorno" alle nostre quotidiane attività. La passione, il desiderio sono ingredienti che non debbono mai mancare nei lavori che ci si appresta a realizzare; con queste dimensioni di vita ci ripresentiamo a voi lettori.
Un caro saluto a chi ci segue da anni ed un benvenuto a chi inizierà con noi nuovi itinerari.
" Parliamo dei nostri ricordi, ampliandoli e correggendoli, e ne parliamo come uomini e donne di un tempo e di uno spazio particolari, coinvolti, in varie guise, nella storia; ne parliamo come attori di un dramma - per quanto insignificanti siano state le nostre parti, come osservatori del nostro tempo e, non da ultimo, come persone le cui opinioni sono state formate da ciò che noi siamo giunti a considerare come i suoi eventi cruciali. Noi siamo parte di questo secolo ed esso è parte di noi."
E. Hobsbawm, Secolo breve, Milano , Rizzoli, 1994, p.15.
Con questa breve ma densa citazione possiamo comprendere quanto sia importante il ruolo di chi sceglie tematiche che hanno a che fare con il pensiero. Come ha sempre affermato Laurana Lajolo i docenti non solo devono possedere competenze metologiche e contenutistiche, ma devono usare consapevolmente le fonti di memoria individuale e collettiva, anche con il personale percorso di memoria. In tal modo il docente non è soltanto organizzatore di conoscenze storiche, ma diventa egli stesso produttore di sapere..
Non dimentichiamo dunque che noi tutti siamo testimoni del nostro tempo e con la memoria interpretiamo gli eventi.