EDITORIALE N. 6 GIUGNO 2003


La malattia del presente Mai l'individuo è stato così completamente abbandonato a una collettività cieca, e mai gli uomini sono stati più incapaci non solo di sottomettere le loro azioni ai loro pensieri, ma persino di pensare. (...) In apparenza quasi tutto ai giorni nostri si realizza metodicamente; la scienza è sovrana, il macchinismo invade a poco a poco tutto l'ambito del lavoro, le statistiche assumono un'importanza crescente e, su un sesto del globo, il potere centrale tenta di regolare l'insieme della vita sociale in base a dei piani. Ma in realtà lo spirito metodico sparisce progressivamente, per il fatto che il pensiero ha sempre meno la possibilità di afferrare qualcosa. Simone Weil, Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale, Adelphi, Milano, 1983, pp. 108-109 Ecco a che cosa porta la riduzione del pensiero alla razionalità illusoria delle procedure..