BENVENUTO NELLA RIVISTA TELEMATICA NUOVA DIDATTICA
Una finestra della Scuola italiana aperta al mondo
Il sito della Rivista Telematica Nuova didattica è il risultato di una decennale esperienza degli studenti e docenti che si sono e si stanno confrontando con una didattica aperta anche nei confronti della Rete. Dal 1998 ad oggi il sito si è arricchito con nuove proposte: articoli, contributi delle Università, settore internazionale aperto alle esperienze europee nella fattispecie, l'importante collegamento con l'Association Internationale des Professeurs de Philosophie e la raccolta delle Journées de Philosophie indette dall'Unesco. Altri settori si dimostrano attenti ai Servizi e sono aggiornati. La ricerca si confronta con la didattica ed il mantenimento della memoria di tali procedure nel tempo.
Riprendendo le considerazioni espresse nel precedente editoriale, che richiamavano la filosofia al rispetto del ruolo di insegnamento inteso come “arte di
vita”, ritengo opportuno sollevare una questione prevalentemente didattica.
E’ ancora possibile che l’insegnamento della filosofia venga praticato, da parte di una gran parte di docenti italiani come storia del pensiero filosofico?
E’ legittimo un apprendimento spesso ripetitivo di “ sistemi” rispettosi di una mera successione storica?
A tal proposito illuminanti sono le riflessioni , relative alla filosofia, del pensatore Remo Bodei che così si esprime:
“ […] di fronte a saperi e pratiche la cui verità o utilità si impongono con immediata evidenza, la sua funzione risulta oscura e indeterminata. Frequenti sono perciò le
accuse di non offrire né certezze della scienza, né vantaggi della tecnica, né bellezza dell’arte, né le consolazioni della religione. A propria dimora essa non ha scelto la
terra o il cielo, il principio di realtà o quello di piacere, ma le nuvole. In termini più crudi: non solo si è mostrata incapace di risolvere i problemi e i bisogni degli uomini,
ma si è resa persino insensibile ai loro drammi, preoccupazioni e speranze.”
Cfr. Remo BODEI, Il modello di trasmissione storica del sapere filosofico e la
sua attuale crisi, in La trasmissione della filosofia nella forma storica. Atti del XXXIII Congresso Nazionale della Società filosofica Italiana, a cura di Luciano
MALUSA, vol. I, Milano,Franco Angeli 1999, p. 91
Molto dipende dagli insegnanti, dalla loro capacità didattica, di ascolto e soprattutto di saper infondere il giusto desiderio di ricerca. Come un medico non
dovrebbe mai dimenticare il “giuramento ippocratico”, così un insegnante non dovrebbe mai dimenticare che la filosofia consiste in quell’”arte del saper vivere”
spesso dimenticata dai docenti per non dire pressochè abbandonata da moltissimi accademici.
Al momento, lascio a voi le prime considerazioni…
Riccardo Sirello, Direttore Responsabile della Rivista Telematica Nuova Didattica, Marzo-Aprile 2012
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